La classe energetica degli elettrodomestici è una scala che indica il consumo energetico di un elettrodomestico durante il suo utilizzo secondo quanto disposto dall’Unione Europea.
Serve a guidare i consumatori verso la scelta di prodotti più efficienti (e rispettosi dell’ambiente) perché li mette nelle condizioni di poterne confrontare il consumo in modo chiaro e trasparente. Per un acquisto consapevole e lungimirante.
Dal 2021, l’UE ha introdotto una nuova classificazione energetica che va da A a G, e che ha di fatto eliminato alcune tra le vecchie classi, quelle contraddistinte dal segno “+”.
L’etichetta energetica di un elettrodomestico è un po’ la sua carta d’identità, ed è obbligatoria in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.
Bene: ma come funzionano le classi energetiche degli elettrodomestici? Cosa bisogna sapere in proposito? Nella guida che segue ti forniamo una serie di consigli utili per destreggiarti tra sigle, lettere e numeri in modo che ti sia più chiaro capire come si legge la classe di efficienza energetica degli elettrodomestici.
• Quali sono le classi energetiche degli elettrodomestici?
• Come sono cambiate le classi energetiche degli elettrodomestici
• Come leggere le classi energetiche degli elettrodomestici
• Quali elettrodomestici hanno l'etichetta energetica?
• Perché scegliere elettrodomestici più efficienti?
• Etichetta energetica e incentivi fiscali
• Qual è la classe energetica migliore degli elettrodomestici?
Quali sono le classi energetiche degli elettrodomestici?
Le classi energetiche degli elettrodomestici sono delle categorie, indicate da lettere e colori, che servono a comprendere quanto un apparecchio consuma energia: più la lettera è vicina alla A, più l’elettrodomestico è efficiente e consuma meno.
Il colore verde indica gli elettrodomestici più efficienti, il giallo e l’arancione indicano gli elettrodomestici con un’efficienza media e il rosso indica i prodotti con i consumi più alti.
Le classi energetiche attualmente in vigore sono:
- A - Verde scuro - Massima efficienza: consuma pochissima energia
- B - Verde - Molto efficiente
- C - Verde chiaro: Buona efficienza
- D - Giallo: Efficienza media
- E - Arancione: Consumi piuttosto alti
- F - Arancione scuro: Poco efficiente
- G - Rosso: Massimo consumo energetico
Come sono cambiate le classi energetiche degli elettrodomestici
Nel 1994, l’Unione Europea ha introdotto la prima etichetta energetica per i frigoriferi, con una scala che andava da A a G, dove la lettera A rappresentava i consumi più bassi e G quelli più alti. Successivamente lo ha fatto per gli altri elettrodomestici.
Con il tempo, però, la tecnologia è migliorata e sempre più elettrodomestici hanno raggiunto la classe A. Per rendere più chiara la distinzione tra i modelli, sono state quindi introdotte nuove classi quali la A+, la A++ e la A+++. Questo sistema è rimasto in vigore per diversi anni, ma alla lunga è diventato confusionario: quasi tutti i prodotti andarono a finire nelle categorie “A con +”, mentre le classi inferiori sparivano dal mercato.
Per questo motivo, nel 2017 l’Unione Europea ha approvato una riforma che ha riportato la scala a sette livelli, da A a G, eliminando i “+” e introducendo dei criteri di valutazione più rigorosi. La nuova classificazione è entrata in vigore nel 2021 per lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, televisori e sorgenti luminose, e progressivamente si sta estendendo a tutte le categorie di elettrodomestici.
Dal 1° marzo 2025 è entrata in vigore la nuova etichetta energetica per le asciugatrici, che riporta, tra gli altri dati, anche la classe di efficienza di condensazione (con una scala da A a D) e la percentuale di umidità raccolta.
Dal 1° marzo al 1° luglio 2025, tutti i modelli di asciugatrici sono stati dotati sia della nuova etichetta energetica sia di quella precedente, durante un periodo di transizione. Dallo scorso 1° luglio, è presente esclusivamente la nuova etichetta.
Confronto tra vecchie e nuove classi energetiche
Nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema, i parametri di valutazione sono cambiati. Un elettrodomestico che prima era classificato come A+++ può oggi trovarsi in classe B o C, non perché consumi di più, ma perché i criteri sono più severi.
Questa “retrocessione” non è da considerarsi un passo indietro. Si tratta di una scelta voluta per spingere il mercato verso standard più alti e lasciare spazio alle future innovazioni tecnologiche.
Quali elementi caratterizzano la nuova etichetta energetica
La nuova etichetta energetica è stata completamente ridisegnata per essere più chiara, completa e interattiva.
Oltre alla classe energetica, sull’etichetta attualmente in vigore si possono trovare informazioni più dettagliate sull’elettrodomestico:
- marchio del produttore
- codice identificativo del modello di elettrodomestico
- codice QR del prodotto per visualizzare l’etichetta digitale
- scala delle classi di efficienza energetica da A a G con indicazione della classe a cui appartiene l’elettrodomestico
- consumo energetico espresso in kWh (valore calcolato su base annua, per 1000 ore o 100 cicli in base all’elettrodomestico)
- informazioni sui programmi Eco
- dati sui consumi idrici per gli elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie
- rumorosità degli elettrodomestici espressa in decibel.
Come viene assegnata la classe energetica?
La classe energetica viene determinata in base a test standardizzati stabiliti dall’Unione Europea, che misurano l’efficienza energetica in condizioni precise e uguali per tutti i produttori.
Non esiste un test unico da utilizzare in modo generalizzato su tutti gli elettrodomestici, l’indice di rendimento energetico viene calcolato seguendo procedure che variano da un prodotto all’altro.
Solitamente, per elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici, il test viene effettuato con diverse modalità di carico basandosi sul ciclo denominato Eco, obbligatorio per tutti gli elettrodomestici di questo tipo. È quello progettato per offrire la prestazione migliore riducendo al minimo il consumo.
Per quanto riguarda il frigorifero, tra gli altri fattori, si prendono in considerazione il tipo di elettrodomestico, il principio di funzionamento, la temperatura ambiente, il numero e le dimensioni dei comparti di conservazione.
I principali fattori che influenzano la classificazione sono:
- il consumo energetico (in kWh), rapportato alla capacità o alla funzione del prodotto
- le prestazioni di lavaggio, raffreddamento o riscaldamento, a seconda del tipo di elettrodomestico
- la rumorosità, misurata in decibel
- il consumo idrico, per lavatrici e lavastoviglie
- durata dei cicli e temperatura di esercizio, nei casi previsti.
A seguito degli specifici test conformi alle normative europee, i risultati vengono poi verificati e registrati nel database ufficiale EPREL, dal quale deriva la classe energetica finale mostrata sull’etichetta.
Come leggere le classi energetiche degli elettrodomestici
Saper leggere l’etichetta energetica è molto importante per riuscire a capire quanto sia davvero efficiente un elettrodomestico. Su di essa, infatti, non viene riportato solo il consumo di energia elettrica, ma altri dati quali, per esempio, la rumorosità, per una lavatrice o una lavastoviglie, e le dimensioni, per i televisori.
Ecco com’è fatta e alcuni consigli per imparare a leggerla:
PARTE SUPERIORE
In questa zona sono posti l’indicazione del fatto che l’etichetta energetica è conforme ai dettami dell’Unione Europea e il QR Code. Questo strumento permette ai consumatori di ottenere ulteriori informazioni sull’elettrodomestico - prelevate dalla banca dati ufficiale dei prodotti registrati e classificati - semplicemente inquadrandolo con lo smartphone.
INDICAZIONE DEL MARCHIO
Subito sotto alla parte che indica la conformità dell’etichetta, si trova l’indicazione del marchio e del modello di elettrodomestico.
CLASSIFICAZIONE ENERGETICA
Subito dopo l’indicazione del marchio, è presente la scala delle classi energetiche, messe in ordine dalla più alla meno efficiente. La lettera A è collocata nella parte superiore della scala. A essa corrisponde una barra verde scuro molto corta, per indicare il consumo di energia basso. Man mano che si scende, le barre si allungano, per segnalare che il consumo è maggiore, e il colore cambia, andando dal verde chiaro, al giallo, fino al rosso.
CLASSE ENERGETICA DELL’ELETTRODOMESTICO
Sulla parte destra dell’etichetta, all’interno di una barra di colore nero, è indicata la classe energetica a cui appartiene l’apparecchio che si desidera acquistare.
CONSUMO ENERGETICO DELL’ELETTRODOMESTICO
Sotto la scala delle classi energetiche, sono indicate le informazioni relative all’uso effettivo di energia consumata durante il test standard effettuato dalla casa produttrice, che restituisce un valore espresso in kWh.
L’indicazione del consumo è specifica per ogni prodotto. Per i frigoriferi vengono indicati i consumi annui, mentre per lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici il consumo è riferito a 100 cicli di lavaggio o asciugatura. Per schermi e lampadine, invece, il consumo è riferito a 1.000 ore di utilizzo.
INFORMAZIONI SULLE PRESTAZIONI DEL PRODOTTO
Nella parte bassa dell’etichetta si trovano informazioni sulle caratteristiche tecniche e sulle prestazioni del prodotto. Se stai pensando di acquistare una lavatrice, per esempio, qui troverai le informazioni sulle caratteristiche dell’elettrodomestico: opzioni di lavaggio, consumo di acqua stimato per ciclo, capacità di carico (in chilogrammi) e rumorosità.
Stessa cosa vale per la lavastoviglie. In questa parte dell’etichetta saranno indicati il consumo di acqua stimato per ogni lavaggio, la rumorosità e il numero di coperti.
Quali elettrodomestici hanno l'etichetta energetica?
Questi sono gli elettrodomestici soggetti a etichettatura energetica:
• asciugatrici
• boiler elettrici
• caldaie a gas
• cappe aspiranti
• condizionatori e climatizzatori
• congelatori
• dispositivi di illuminazione domestica
• forni a gas
• forni elettrici
• frigoriferi
• lampadine
• lavastoviglie
• lavatrici
• lavasciuga
• display elettronici, compresi i televisori
L’etichetta energetica è obbligatoria per legge e deve essere apposta in bella vista su tutti questi apparecchi venduti nell’Unione Europea, sia che si trovino in un negozio fisico, sia in un e-commerce. Oltre agli elettrodomestici, anche gli pneumatici per le auto devono essere dotati di etichetta energetica che ne indichi le performance e il consumo.
Perché scegliere elettrodomestici più efficienti?
Si tratta di un quesito che ci si pone di frequente e che, solitamente, salta alla mente dopo aver confrontato il prezzo di un elettrodomestico ad alta efficienza energetica con il costo di un apparecchio che appartiene a una classe energetica inferiore. Costo che, spesso, può risultare molto più basso e quindi, in apparenza, più conveniente.
La risposta a questa domanda è molto semplice: l’acquisto di un elettrodomestico poco efficiente dal punto di vista energetico comporta un risparmio solo apparente.
Anche se, sul momento, si risparmiano diverse centinaia di euro, con il tempo l’elettrodomestico poco efficiente farà diventare più pesanti le bollette dell’energia elettrica, dell’acqua o del gas e danneggerà anche l’ambiente.
La scelta di un elettrodomestico ad alta efficienza energetica non solo è una scelta green, dal momento che consumando meno si inquina anche di meno, è anche una scelta lungimirante perché, a fronte di una spesa più elevata al momento dell’acquisto, si otterrà una notevole riduzione dei consumi di luce (ancora di più se si decide di abbinare gli elettrodomestici ad alta classe energetica a un impianto fotovoltaico).
Ciò permetterà di ammortizzarla e di godere di un risparmio energetico ed economico anche sul lungo periodo.
Inoltre, efficienza energetica significa anche meno spreco di risorse naturali. Per esempio, elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie efficienti non solo consumano meno energia, ma spesso utilizzano anche meno acqua.
È il caso delle lavatrici Siemens, dotate di sensori intelligenti che regolano il flusso di acqua e la durata del ciclo in base alla tipologia del bucato. È stato stimato che le lavatrici più recenti utilizzino fino al 68% di elettricità e fino al 12% di acqua in meno per ogni chilo di bucato rispetto ai modelli del 2001.*
Interessante è la tecnologia waterPerfect Plus, che assicura un lavaggio impeccabile ottimizzando i consumi. I sensori intelligenti calcolano con precisione la quantità d’acqua necessaria in base al peso del bucato e al tipo di tessuto, garantendo risultati perfetti senza alcuno spreco d’acqua.
Più in generale, gli elettrodomestici Siemens sono dotati di speciali sensori, facenti capo alla tecnologia iSensoric, che permettono di utilizzare una serie di funzioni automatiche per sfruttare appieno il loro potenziale.
Sempre a questo – ma non solo - serve anche l’app Home Connect, che permette di impostare i tuoi elettrodomestici per un uso intelligente ed efficiente. Come avviare la lavastoviglie quando i pannelli solari stanno lavorando per produrre energia.
Ancora, oltre al risparmio diretto di energia, gli elettrodomestici moderni sono spesso costruiti con materiali più durevoli e riciclabili, con la diretta conseguenza di ridurre i rifiuti elettronici.
In molti casi, queste tecnologie adottano soluzioni progettuali che favoriscono la riparabilità, prolungando la vita utile del prodotto e riducendo la necessità di sostituirli frequentemente, contribuendo ulteriormente alla sostenibilità ambientale.
In questo, lo sforzo di Siemens è tangibile: l’azienda si impegna a riutilizzare e far circolare i propri prodotti, pezzi di ricambio e materiali quanto più a lungo possibile. Nell’ottica di produrre elettrodomestici che durano nel tempo e garantiscono consumi idrici ed energetici efficienti in modo sostenibile.
*confronto effettuato secondo le norme e gli standard di progettazione di uno dei nostri modelli del 2016 rispetto a un modello simile del 2001.
Etichetta energetica e incentivi fiscali
L’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica può anche essere ammortizzato attraverso le detrazioni fiscali che, riducendo l'importo delle tasse dovute, alleggeriscono il carico fiscale per individui e famiglie.
La detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione è stata prorogata anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026.
Vale per l’acquisto di apparecchi con classe energetica non inferiore ad A per i forni, alla E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, alla F per frigoriferi e congelatori.
Interessante, a questo proposito, è il Bonus mobili (che comprende anche gli elettrodomestici, come approfondiamo a breve), una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), in vigore nel 2025, e confermata anche per il 2026.
Questa misura consente di usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia. Requisiti fondamentali sono che:
- l’intervento di ristrutturazione abbia avuto inizio dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni
- gli acquisti vengano effettuati entro il 31 dicembre 2026.
La detrazione spetta solo a chi realizza la ristrutturazione. Gli elettrodomestici ammessi (con etichetta energetica) sono:
- forni: classe energetica A o superiore
- lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie: classe E o superiore
- frigoriferi e congelatori: classe F o superiore
Qual è la classe energetica migliore degli elettrodomestici?
La classe energetica migliore per gli elettrodomestici è attualmente la classe A. È la più alta nella scala di efficienza energetica stabilita dall'Unione Europea, e a essa appartengono gli apparecchi che consumano meno energia per svolgere le stesse funzioni di quelli meno efficienti.
La differenza tra gli elettrodomestici di classe energetica alta e quelli di classe bassa è significativa: un dispositivo di classe A può consumare fino alla metà dell'energia rispetto a uno di classe G.
È importante precisare che è stato stimato come circa il 75% dei consumi energetici di un’abitazione provenga proprio dagli elettrodomestici. E che quelli che pesano maggiormente sulla bolletta sono il frigo-congelatore e la lavatrice, unitamente al condizionatore.
Consigli utili per la scelta
Prima di chiudere, vogliamo porre l’attenzione su alcuni fattori che dovresti tenere a mente al momento dell’acquisto di un elettrodomestico efficiente per la tua casa.
- innanzitutto, a parità di prezzo, scegli l’elettrodomestico con la migliore classe di efficienza energetica
- oltre a prediligere la classe migliore, leggi bene anche i consumi: elettrodomestici appartenenti alla stessa classe possono consumare più o meno a seconda delle loro caratteristiche
- valuta le dimensioni e la capacità dell'elettrodomestico in base alle tue esigenze per evitare sprechi di energia
- leggi attentamente anche le altre informazioni relative all’apparecchio e riportate sull’etichetta. Livello di rumorosità, capienza o volume possono incidere notevolmente sulla scelta